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Atlante



NELLO SPAZIO PIU' NERO, IL LATO INTROSPETTIVO DEGLI ATLANTE
Intenta a rovistare tra nuove note, in cerca di un po' di ispirazione, mi capita sottomano (anzi sottoschermo) un video pubblicato di recente da una giovane band torinese, gli Atlante.
Composto da Andrea (basso e seconda voce), Claudio (cantante e chitarrista), Stefano (batteria), gli Atlante nascono da una grande passione per la musica che li accompagna fin da piccoli.
Tutti e tre sono impegnati in progetti con gruppi diversi (e con altri strumenti!) fino ad un anno e mezzo fa quando decidono di formare gli Atlante, ricordando le sonorità un po grunge con un tocco pop alternative.
Ecco cosa hanno da raccontarci:

Qual è la traccia più importante dell’Ep “Nello Spazio più Nero” e perché? 
Il pezzo più importante del disco è Diciannove, rappresenta per noi il mettersi in gioco. Scritta da Claudio, è l’ultima traccia della lista ma prima ad essere stata composta; oltre ad essere il primo singolo uscito è anche il primo tentativo di approccio con il pubblico presentando un progetto di questo genere.
Diciannove è stata la prima canzone ad essere registrata, in un periodo distaccato rispetto altre altre, le sonorità infatti sono differenti dal resto dell’Ep.
Diciannove è la nostra prima canzone insieme, il nostro modo di entrare in scena, la nostra partenza. 
Un commento su “Faccia”, secondo video estratto dal vostro Ep.
Il testo di Faccia (scritto da Claudio) nasce dalla consapevolezza che per scoprire meglio se stessi bisogna stare con gli altri, in una visione particolare.
Quando si sta a contatto con le altre persone - a maggior ragione se si tratta solo di conoscenti e non amici stretti - si indossa una maschera e mostri, in realtà, delle parti di te stesso che non avresti mai scoperto da solo. Per questo la frase finale “grazie agli altri se sai chi sei, se sai dove vai, se sai cosa vuoi”, concetto base della canzone. Secondo noi è una bellissima interpretazione delle cose, uno dei testi più impegnativi del disco e ha una struttura particolare: si tratta solo di 4 strofe senza ritornello. Nelle 4 strofe cambia sempre il soggetto, iniziando da “Non ho più una faccia” (io), passa a “non hai più una faccia” (tu), “non ha più una faccia” (egli) e si conclude con “guardiamoci in faccia” (noi) nell’ultima strofa.
Ci sarebbero molte altre cose da dire ma le cose più importanti di Faccia sono queste. 
Cos’ha comportato arrivare a “Nello spazio più nero”? Quali sono state le sensazioni/emozioni (positive e negative) vissute fino ad oggi?
Il nostro primo Ep ha portato tantissime emozioni positive e ha fatto si che noi ci unissimo molto di più. Siamo tre persone che vivono in tre contesti completamente differenti, frequentiamo persone diverse e ci piacciono generi diversi.
Il disco ha portato una forte unione tra noi, facendo capire il modo diverso di lavorare di ognuno di noi. In particolare la scelta della copertina è stata molto difficile (abbiamo tre teste diverse!), ma alla fine siamo tutti soddisfatti. In generale il disco è stato un gran bel lavoro ma arduo ed impegnativo.
Qual è stato il live più importante della band?
 I live più importanti in realtà sono 2.
Il primo è stato il Release Party dove abbiamo presentato il nostro lavoro, inoltre, è stato il primo momento in cui il pubblico è venuto apposta per noi e la band di punta eravamo noi. È stata la prima volta in cui ci siamo messi in gioco del tutto per organizzare una serata.
La seconda data più importante è avvenuta il 6 Maggio dove ci siamo confrontati con più di 500 persone aprendo il concerto agli Eugenio in Via Di Gioia. Il riscontro con tutte quelle persone è stato positivo ed è stata anche una sfida personale dovendo riarrangiare le canzoni in una chiave più acustica e melodica rispetto al nostro solito modo di suonare da power trio; il genere degli Eugenio in Via Di Gioia è molto più leggero e dovevamo essere apprezzati da chi li ascolta. Alla fine è stata una grande vittoria!
Domanda (direi scontata) per concludere, quali sono i vostri progetti futuri?
Prima dell’estate uscirà una sorpresa (non possiamo svelare il segreto - aspettate giugno!).
Torneremo in studio per l’inverno per il primo e vero album, sarà impegnativo ma ci metteremo anima e corpo in modo che ci rappresenti alla perfezione, rimanendo impresso.
Per quanto riguarda i live suoneremo a breve con i Pinguini Tattici Nucleari e i Monaci del Surf all’Alingana Fest; non mancheremo poi a numerosi festival estivi.
La chiacchierata finisce e alla fine questo lato interiore a me piace. Non mi resta che augurarvi un buon ascolto con la canzone “Faccia” (perché no anche l’Ep “Nello Spazio più Nero) degli Atlante!