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Fabiana Farina


Fabiana
Nina per gli amici, animo nomade e grande passione per la musica.
Il primo ricordo della musica nella mia vita è un bellissimo giradischi 78 giri, ben curato, nel salotto di casa.
Passo poi a dei viaggi in macchina indescrivibili di 12 ore con destinazione Calabria, le mie radici. Questi 1200 chilometri vengono allegramente accompagnati per volere di mio padre da Adriano Celentano alternato, grazie a mia madre (che la radio l’avrebbe spenta volentieri), a Claudio Baglioni con Questo Piccolo Grande Amore e Signora Lia. Insomma il Festival della Canzone Italiana su quattro ruote.
Come la maggior parte degli adolescenti mi avvicino alle sonorità grunge dei Nirvana. Poi finalmente, dopo una serie di prestiti/scambi/masterizzazioni, compro il mio primo disco originale: By The Way dei (per me mitici) Red Hot Chili Peppers e divento una super fan di Flea.
Inizio anche a leggere molte auto/biografie; ancora inconsapevole della realtà,alcune volte tutte quelle righe fanno crollare i miei miti. Non soddisfatta, ovviamente, decido di comprare (e leggere per intero) Please Kill Me, “un mattone” di 600 e passa pagine sulla storia del punk.
Il primo vero approccio con la musica avviene quando decido di scegliere uno strumento e iniziare a suonare. Si crea una vera e propria lotta tra me, mio padre, il basso elettrico e l’amplificatore. Alla fine io e il mio super (in realtà mezza schiappa) basso rigorosamente rosso portiamo a casa una grande vittoria!
Inizia, con le prime lezioni, quella che è la conoscenza di nuove sonorità (aggiungerei anche nuove scale) un po' jazz e blues; non mancano nuovi artisti come Jaco Pastorius.
Vivo a Lisbona, conosco la malinconia del fado portoghese e assaporo le vibrazioni del berimbao tra un passo e l’altro di Capoeira. Nuove scoperte e nuovi sogni: un bel concerto di Caetano Veloso e Gilberto Gil!
Anche Torino mi da la possibilità di scoprire nuove vibes e nuovi autori, apprezzo Robert Johnson, Etta James, Muddy Waters. Trascorro le serate a ritmo reggae ed inizio a raccontare (per diletto) di storie e tradizioni musicali, fino a che non approdo nella bella Bologna a Gennaio 2017 con un tornado di idee in testa.
“L’anima domanda, la musica risponde”, grazie a Radio Sound Garage unisco musica e scrittura, emozioni e racconti.
Prende vita in questo modo Growing Up, spazio dedicato ad artisti emergenti pronti a raccontare ogni sfaccettatura delle loro note.